26 settembre 2016

Frolle cuor di mela




Ci sono due elementi in questa ricetta che adoro, le mele e la cannella...ecco vi informo ufficialmente che è cominciata la stagione delle torte di mele, muffin alle mele, frolle alle mele, e sempre e solo cannella in accompagnamento.

Io e Lidia ci siamo conosciute personalmente lo scorso aprile durante la presentazione del libro di MTChallenge a Padova.
Con lei ho sentito subito un feeling, sarà che siamo entrambe venete io della provincia di Padova e lei della provincia di Vicenza, sarà che siamo quasi coetanee, sarà che in molte situazione la pensiamo uguale, insomma avete capito no? Quando senti a pelle che la persona che hai davanti ti piacerà.
Da quel momento ci siamo scambiate idee, suggerimenti, insomma una bella amicizia nata virtualmente che si sta consolidando via via sempre di più.
Quando ha visto The Recipe-tionist del mese di agosto ero stra felice, ed ho raccolto molto volentieri il suo invito a partecipare.

Quindi in suo onore, sgfogliando il suo meraviglioso blog The Spicynote "ristrutturato" da pochissimo, ho scelto questa ricetta per la quale sono letteralmente impazzita.

Quindi Lidia in tuo onore "Frolle al cuor di mela" ovviamente senza glutine e latticini.




Ingredienti
170 di farina mix senza glutine, io ho usato Glutinò del Molino Quaglia
70 gr burro senza lattosio
70 g zucchero a velo bianco fine
1 uova
1 pizzico di sale
1/4 di scorza di limone grattugiata
2 mele tipo golden
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiaini di marmellata di chinotto
1 pizzico di cannella


Procedimento
In una terrina impastare il burro ammorbidito con lo zucchero bianco, aggiungere poi l'uovo, il sale, la scorza di limone e da ultima la farina, fino a ottenere un'impasto liscio. Chiudere con pellicola trasparente e far riposare in frigo per circa mezz'ora.
Nel frattempo, lavare e sbucciare le mele, poi privarle del torsolo e tagliarle a cubetti molto piccoli. In una padellino a fuoco basso cuocere le mele con lo zucchero di canna finché sono tenere, aggiungere quindi la marmellata, far amalgamare mescolando per pochi secondi e spegnere il fuoco. Io ho usato una marmellata di chinotto, che devo dire meravigliosa, ma va bene anche una marmellata all'Arancia o Limone.
Aggiungere un pizzico di cannella a piacere e far raffreddare.
Accendere il forno a 180° ventilato.
Stendere con un matterello la frolla dello spessore di circa 2 mm, con delicatezza.
Con un tagliapasta per biscotti del diametro di 5 cm formare tanti cerchi sulla frolla, poi in metà di essi adagiare un cucchiaino di mele.
Coprire con un altro cerchietto e far combaciare bene i bordi così che non si aprano in cottura. Infornare per 15 minuti circa, su teglia coperta di carta forno, sino a che non avranno un bel
colore dorato sui bordi.
Spolverarli con zucchero a velo e buona colazione o merenda!




Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist del mese di settembre.

http://www.cuocicucidici.com/2016/08/the-recipe-tionist-di-settembre-e.html



LEGGI TUTTO...

25 settembre 2016

Gnocchi di patate Vitelotte


Dopo due mesi di "culattacchion", ritornano finalmente le sfide del mio amatissimo MTChallenge.

La sfida n. 58 relativa alla Pizza è stata vinta da Annarita Rossi del blog "Il bosco di Alici", con la sua Pizza diversamente Margherita. Uscendone vincitrice lancia a noi MTChallengine la sfida sugli GNOCCHI.



Ora siamo sinceri... ma quanto buoni sono?! Vengono apprezzati da tutti, grandi e piccini e si possono abbinare a millemila gusti, anche se i classici restano senza ombra di dubbio un must per tutti.

Qui a casa mia, gli gnocchi erano fatti con l'aggiunta di un uovo nell'impasto e come condimento un semplice sugo di pomodoro, parmigiano reggiano grattugiato, zucchero e cannella. Dirvi le dosi precise, mi dispiace ma è praticamente impossibile. L'unità di misura di mia nonna era "ad occhio". 

Immaginatevi una donnona, altra circa 1.70 mt, un peso direi notevole, un colore di capelli simile a quelli della fata turchina. Lei si sedeva davanti a me e mi diceva cosa dovevo fare. Dirigeva praticamente sempre i lavori di casa. Io e lei eravamo una stessa persona. Io senza di lei non sarei quella che sono. 

Altra variante sono gli gnocchi al ragù con l'aggiunta dell'uvetta, ma questa è una new entry... diciamo una ricetta "importata".

Erica, ha già proposto la sua versione ben legata alle sue tradizioni famigliari, mentre io ho cercato di andare leggermente più in là. Seguendo i suoi consigli ho provato questi delicatissimi gnocchi, dai contrasti che sono piaciuti a tutti, figlia inclusa, e questo credetemi, è la soddisfazione maggiore.



Ricetta:
1 kg di patate Vitelotte;
120 g di farina di sorgo;
70 g di farina tipo 2;
qualche filetto di erba cipollina fresca;
qualche rametto di timo fresco;
qualche rametto di origano fresco;
5 foglie di salvia;
sale.

Lavate bene le patate, senza sbucciarle. Rivestite una leccarda con carta forno, adagiateci le patate con la buccia ed aggiungete aromi come salvia, timo, origano, erba cipollina e sale. Chiudete con carta forno e successivamente con carta stagnola. Mettete in forno a 200° per circa 40 minuti.




Quando le patate saranno cotte mettetele nello schiaccia patate, la buccia rimmarrà al suo interno e non dovrete scottarvi le dita per togliere la pelle che le riveste.





Aggiungete ora le farine e fatene un impasto ben amalgamato. Fate attenzione con la quantità della farina, mettetela in 3 riprese, poichè la quantità potrebbe variare, come sempre, sia in merito alla qualità di farina che alla tipologia di patate.
Ricavatene dei filoncini che con l'aiuto di un tarocco, ne farete dei piccoli tocchetti. Se lo gradite, con i rebbi di una forchetta potete creare le tipiche righine degli gnocchi, che io ho ommesso per scelta.

Vi raccomando di spolverare il tavolo dove adagerete gli gnocchi, si attaccano con una facilità estrema.

Vi consiglio, inoltre, di farne qualcuno in più da poter congelare e tenere pronti per un pranzo veloce.




Per il condimento:

1 piccolo cavolo romano;
3 fette di guanciale;
30 g di pinoli tostati;
formaggio Montasio.

Lavate e mondate un piccolo cavolo romano. Tagliate a listarelle le fette di guanciale che farete diventare croccanti mettendole in una padella antiaderente. Fate cuocere il cavolo romano in acqua bollente salata, dove cuocerete successivamente gli gnocchi. Scolate il cavolo romano e saltatelo in padella con le listarelle di guanciale croccante. Cuocete gli gnocchi. Saranno pronti quando saliranno a galla. Adagiateli nel sugo ed aggiungete i pinoli tostati. Saltateli per far amalgamare i sapori. Servite ed aggiungete del formaggio Montasio grattugiato.

Buon appetito.

Marianna






LEGGI TUTTO...

Segreti



Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale degli gnocchi, ambasciatrice Susanna Cannetti, leggete qui il suo post.

Inutile dire quanto gli gnocchi siamo imposrtanti per il Veneto, in tutte le case di campagna e di montagna le nonne facevano gli gnocchi, le mamme fanno gli gnocchi, che siano conditi con i sughi classici di carne, o di verdure o di pesce in ogni famiglia c'è il giorno riservato agli gnocchi.
Per la mia famiglia era il giovedì, addetta alla preparazione ovviamente la nonna, che di buon mattina cuoceva le patate e con pazienza li preparava uno a uno.
All'epoca finita la scuola si pranzava da nonna, entrambi i miei genitori lavoravano e quindi alle 13.00 in punto nonna serviva in tavola a tutti,  per la cronaca in 7.
Poi passava lo zio gilberto sposato con e figli a prendere la sua porzione di gnocchi per la sera, e alla fine arrivava mamma circa versio le 14.30 e anche lei aveva il suo piatto pronto.

Per questa giornata però ho deciso di partecipare non con la ricetta di nonna ma con la ricetta di cui sono molto fiera e che mi ha permesso di essere selezionata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano per essere una delle 30 blogger protagoniste del libro 4Cooking, scelta da una giuria composta da chef.

Gnocchi alle nocciole con fonduta di parmigiano reggiano


Ingredienti per gli gnocchi x 4 persone

500 gr di patate schiacciate
100 gi farina di nocciole
farina tipo 1 q.b.
100 di parmigiano reggiamo 36 mesi grattuggiato

Ingredienti per la fonduta
100 gr di panna fresca
100 gr di parmigiano reggiano 24 mesi
  50 gr di parmigiano reggiano 36 mesi


Procedimento

Lavare le patate e metterle a bollire intere con la buccia in una pentola.
Quando le patate saranno cotte (difficile individuare il tempo, che varia in base alla grandezza delle patate) sbucciarle e schiacciarle con lo schiaccia patate.
Quando avrete schiacciato tutte le patate aggiungere, farina di nocciole e parmigiano e cominciate ad impastare, aggiungete la farina bianca man mano che l'impasto lo richede.
Dovrete ottenere una impasto solido ma non appicicaticcio.
Quando l'impasto è pronto dividerlo in pezzi.
Per ogni pezzo fate un serpente e tagliate dei tochetti e formate delle palline di circa 2 cm di diametro.
A questo punto potete dare agli gnocchi la forma che più vi piace, io ho pensato di farli come degli ovis mollis, con un piccolo incavo al centro così che il condimento si depositi dentro.




A questo punto preparare il condimento.
Ho pensato di prepare una fonduta di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattuggiato.
 
Procedimento per la fonduta

Mettere la panna, in una ciotola d’acciaio, aggiungiamo il Parmigiano Reggiano, la proporzione tra questi due ingredienti dev’essere quasi uno ad uno.
Porre la ciotola su di una pentola con al suo interno acqua calda quasi in ebollizione.
Lavorare con la frusta, fino a quando il composto risulterà vellutato e piacevole al palato, l’unica attenzione che dobbiamo prestare in questo caso è quella di non superare mai gli 80°C altrimenti la nostra crema risulterà “ farinosa” a causa di una reazione del formaggio.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata,  tuffare dentro gli gnocchi.
Quando verranno a galla, lasciare cuorcere 1 minuti e scolarli, facendo molto attenzione a non rovinarli.
Condire con la fonduta e servire con una spolverata di farina di nocciole e pepe.








LEGGI TUTTO...

24 settembre 2016

Semplicemente gnocchi al ragù della nonna


Quando Annarita del blog Il Bosco di Alici vincitrice della sfida n. 58 di MTChallenge ha proposto come sfida per il mese di settembre gli gnocchi ero felicissima.
Una sfida che ho fortemente voluto...ma perchè ?
Per sbizzarrirmi con accostamenti incredibili o improbabili, far volare la fantasia e usare farine "strane"  direte voi.

No dico io, volevo gli gnocchi per poter dedicare questa preparazione a mia nonna.
Donna tutta di un pezzo, ha cresciuto 5 figli e 6 nipoti a più riprese.
Ha dedicato la sua intera vita al lavoro e alla famiglia che ne è ancora oggi la spina dorsale.
Ormai non prepara più tanto spesso gli gnocchi, ma quando lo fa è sempre bravissima.
Noi nipoti siamo scresciute avendo davanti la sua figura autoritaria e dolce.
Da lei ho preso la mia passione per la cucina, l'amore per il ragù che sobbolle 4 ore sul fuoco, la pasta fatta in casa la domenica mattina dopo la messa delle 9.0 e immancabili gli gnocchi del giovedì.



Tutti nel quartiere sapevano che il giovedì la nonna faceva gli gnocchi in quantità industriale.
Finita la scuola come al solito si andava a pranzo da lei ed alla fine dei conti seduti attorno alla tavola ogni giorno c'erano 7 perosne affamate.

Al giovedì mattina presto andava al mercato e si raccomandava che le patate fossero da gnocchi.
I round per la preparazioni degli gnocchi erano 2, 1 amattino per il pranzo e 1 al pomeriggio per potermi permettere di fare gli gnocchi insieme a lei, ma anche perchè nel pomeriggio passava mio zio Gilberto a prendere la "dose" per la sua famiglia e mia mamma per la dose sua e di mio papà, che poi naturalmente diventava una seconda dose anche per me e mia sorella.



Durante il pomeriggio sotto i suoi occhi attenti cuocevo le patate, le schiacciavo e aggiungendo la farina pian piano in base a quanto le patate "chiamavano" preparavo gli gnocchi.
Ovviamente con le righe fatte rigorosamente con i rebbi della forchetta, rituale che anch'io seguo alla lettera.

Il condimento degli gnochi era sempre e solo il ragù di carne.
Come condimento finale un mix di parmigiano reggiano, zucchero e cannella, rendeva il piatto veramente irresistibile.





Grazie Annarita per questa sfida, perchè ho potuto dedicare questo piatto a mia nonna che tanto mi ha insegnato in cucina, la tua ricetta è proprio la ricetta della nonna, senza uovo solo ed esclusivamente patate e farina...ma patata buone.



 Nonna sei stata un modello per me,  questi sono per te.


Patate rosse 600g
Farina 00 180 g
Sale

Per il ragù
Macinato di manzo e maiale 500g
Concentrato di pomodoro un vasetto
Vino rosso mezzo bicchiere
Cipolla1
Carota1
Sedano 1
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
50 gr di zucchero
1 cucchiaino di cannella


Procedimento
Per il ragù fare il soffritto con le verdure sminuzzate, poi aggiungere la carne di manzo tritata e rosolarla per alcuni minuti. Sfumare con il vino. Aggiungere il concentrato di pomodoro, aggiustare di sale e pepe poi far cuocere per almeno 3 a fuoco bassissimo.




Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere  in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.
Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori.
Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.
Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente.
Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.
Spolverare il piatto di gnocchi con il mix di parmigiano, zucchero e cannella.







Con questo piatto partecipo alla sfida n.59 di MTChallenge.

http://www.mtchallenge.it/2016/09/05/mtc-59-la-ricetta-della-sfida/






LEGGI TUTTO...

22 settembre 2016

Di che pane 6 ?




Per inaugurare questa nuova sfida in cucina, ho pensato ad un pane, perchè?
Perchè di tipologia di pane ce ne sono tantissime, con una miriade di ingredienti diversi, ma la caratteristica più affascianante è la diversità del risultato in base a chi prepara la ricetta.
Un po' come noi blogger, la stessa ricetta uscirà sempre diversa in base a chi la prepara, e questo è anche il bello della cucina, dati 6 ingredienti tutti uguali vedere come vengono interpretati.

La mia scelta è caduta quindi su nocciole, farina di farro e yogurt greco, ma ho anche utilizzato l'ingrediente principe della stagione cioè la zucca.

Vivendo in campagna per trovare la zucca buona non c'è bisogno di fare tanti km, basta andare in orto, oppure per i meno fortunati dal vicino di casa.
Quindi capirete il mio amore morboso per la zucca, è talmente versatile adatta a tutti i tipi di preparazione, sulla mia tavola non manca mia.
La presento 

Oggi vi propongo questo pane, che si adatta ad essere servito per la colazione del mattino con la marmellata o il miele, ma va benissimo anche in abbinamento ai nostri salumi "de casa" e formaggi, anche questi non possono mancare sulle tavole venete.

Ingredienti:
250 gr di farina di farro integrale
250 di farina di nocciole
250 gr di polpa di zucca (al forno o al vapore)
50 gr di yogurt greco al naturale
50 gr di nocciole a pezzi grossolani
10 pistilli di zafferano (per chi non ha i pistilli va bene quello in polvere utilizzando la punta di un cucchiaino)
2 cucchiaino di sale
3 gr di lievito di birra fresco

1 cucchiaino di miele
250 ml di acqua



Procedimento:
Mettere a bagno i pistilli di zafferano in 250 ml di acqua, mescolare per colorarla.
In una planetaria mettere entrambe le farine, la polpa della zucca, il lievito frantumato, miele, nocciole tagliate grossolanamente, lo yogurt.
Accendere la planetaria a bassa velocità aggiungendo un po' alla volta l'acqua gialla.
Quando l'impasto si è amalgamato aggiungere il sale.
Finire di incordare l'impasto, serviranno circa 15 minuti.

Mettere a lievitare in un contenitore unto di olio.

I tempi di lievitazione variano in base alla temperatura esterna, ad una temperatura di 21-22°C lasciare riposare per almeno 12 ore.

Una volta che il composto è lievitato posizionarlo in uno stampo da Plum cake e lasciare che raddoppi.

Accendere il forno a 230°C, infornare e cuocere per almeno 40 minuti.

Sfornare e controllare che il pane sia cotto anche sotto, eventualmente lsciare in forno fuori dalla stampo per altri 10 minuti.

Lasciare raffreddare il pane prima di tagliarlo.

Tagliandolo le fette avranno un bel colore giallo dato sia dalla zucca sia dallo zafferano.






Con questa ricetta partecipo a Sei in cuina, sfida degli ingredienti

https://www.facebook.com/groups/153799788384116/






LEGGI TUTTO...

21 settembre 2016

Aperitavando



L'apertivo è sacro, bar, osteriane fanno a gara per essere originali.

Oggi ho pensato di preparare un aperitivo che può essere srvito con vino o birra, o anche qualcosa di analcolico per chi non apprezza l'alcool.
Aperitivo con Nergi e pasta ripiena alla zucca.

Il frutto che oggi proponiamo si chiama Nergi, è un baby kiwi, originario dell'Asia Orientale, ottenuto dall'incrocio naturale realizzato da alcuni botanici della Nuova Zelanda. I frutti si strutturano in grappoli e vengono raccolti manualmente, frutto per frutto, agli inizi di settembre.

Il Nergi viene coltivato principalmente in Italia e in Francia, secondo i principi dell'agricoltura sostenibile, da numerose aziende collegate in forma di cooperativa.

Il Nergi non necessita di essere sbucciato, poichè la sua pelle è sottile, liscia e commestibile. E' un'ottima fonte di fibre e ricco di vitamina C.


Ingredinenti per 2 persone
6 mezze candele  (io ho utilizzato quelle del consorzio di Gragnano)
100 gr di polpa di zucca cotta al vapore
2 Nergi
sale e pepe
Vino in accompagnamento

Procedimento
Cuocere la pasta in abbondantr acqua salata.
Nel frattempo frullare la zucca, aggiungere 1 cucchiaio di acqua di cottura se sarà necessario.
Scolare la pasta ben al dente.
Tagliare le candele a metà e riempirle con la crema di zucca.
Tagliare i nergi a rondelle
Comporre lo spiedino

Servire con il vino che più vi piace o anche con una birra artigianale

Buon apperitivo



 

LEGGI TUTTO...